Le 15 cose da fare almeno una volta nel Salento




1. Colazione e caffè Quarta

Partiamo dalla colazione, per iniziare bene la giornata non vi serve altro che bere un buon caffè (rigorosamente Quarta), magari nella sua variante in ghiaccio e latte di mandorla, e accompagnarlo a un pasticciotto, il dolce tipico del Salento di pastafrolla e crema pasticcera. Prendetelo con calma, qui nessuno ha fretta di esistere.

2. Un must: ti alzi e scegli.

Scegliere Ionio o Adriatico in relazione al vento che soffia e al mare. Un must: ti alzi e scegli.

3. Passeggiata in spiaggia al mattino

Passeggiare in spiaggia nelle prime ore del mattino quando tutto è tranquillo e la pace è immediata.

4. Giornata alle Pesculuse

Trascorrere un’intera giornata, magari alle Pescoluse: acqua cristallina, spiaggia da favola. Pranzo al sacco, pomeriggio da sfinimento con pisolino annesso, rientro a tramonto inoltrato. Questo è relax.

5. Da mangiare almeno una volta

Almeno una volta mangiare: 
- Bruschetta preparata con la “Ricotta Scante” (forte) e le alici Pittule, discrete e semplici, ti stupiscono sempre. La ricetta è quasi banale, acqua farina e lievito (piatto tipicamente autunnale ma rispolverato in grande stile nelle sagre salentine). 
- Frisa con i pomodori e l’olio nostrani. 
- Provare per credere Rustico, tipicamente salentino, si trova in ogni bar e rosticceria Mangiare in una trattoria tipica nei centri dell’entroterra salentino e lasciarsi conquistare dalla bontà dei piatti e dalla gentilezza dei gestori .
- Degustare del buon vino negroamaro o primitivo salentino.

6. Leuca, Barbarano e Patù

Ammirare il tramonto alla punta Ristola a Leuca. Visitare Leuca Piccola a Barbarano e La Centopietre a Patù.

7. Grotte in barca

Visitare le grotte in barca da Leuca o da Tricase porto (Giuseppe 389/6710614 ne vale la pena).

8. Borgo di Specchia

Visitare il Borgo di Specchia, uno dei borghi più belli d’Italia

9. Tricase e Castro

A Tricase: Piazza Pisanelli, Palazzo Gallone, Chiesa di San Domenico, Chiesa dei Diavoli, Cripta Basiliana del Gonfalone, Quercia Vallonea (la più vecchia d’Europa del XV secolo). Visitare Castro.

10. Bagno al Ciolo

Versante Adriatico fare il bagno al Ciolo (ponte che attraversa un’insenatura meravigliosa noto anche per la presenza del famoso locale Gibò. Da qui passo dopo passo, sulla linea di confine tra la terra e il mare, tra le rocce scoscese e il blu intenso del mediterraneo, si percorre il Sentiero delle Cipolliane, un percorso naturalistico spettacolare che si snoda lungo un paesaggio mozzafiato a picco sul mare con splendide vedute sulla linea della costa, speroni rocciosi cosparsi di euforbia e fichi d’india. Un susseguirsi di testimonianze di un vita contadina oramai dimenticata: pajare, muretti a secco e mantagnate, mura di pietre realizzate per riparare la zona costiera, un tempo coltivata, dal vento proveniente dal mare, carico di salsedine. Poi Novaglie e il suo porticciolo dei pescatori, Marina Serra (piscina naturale), Tricase Porto. A Santa Cesarea bellissima la Villa Sticchi ottocentesca di stile moresco. Litoranea spettacolare e bagno nell’insenatura di Porto Badisco (Virgilio vi descrive lo sbarco di Enea!!)

11. Otranto

Otranto: Il faro della Palascìa, punta più a Est d’Italia, da poco ristrutturato, si accede dalla litoranea attraverso una mulattiera che scende fino al mare. Bagno alla spettacolare alla Baia dei turchi e poi passeggiata per il centro storico tra casette bianche e bastioni, imperdibile la visita alla Cattedrale dei Martiri. Lago di Bauxite (zona Orte – Otranto)

12. Lecce

Visitare Lecce e ammirare la bellezza del suo Duomo di sera. Un colpo d’occhio. Le luci, l’atmosfera, il campanile. Passeggiare per i vicoli di Lecce di notte che per molti è ancora più bella che di giorno. Obbligatorio: il rosone della Basilica di Santa Croce, meraviglia a cielo aperto.

13. Una tappa della Notte della Taranta

Fare almeno una tappa della Notte della Taranta. Ad Agosto ce ne sono più di 15. Almeno una volta bisogna provarla, e lasciarsi contagiare dal ritmo

14. Luminarie festa di Santa Domenica - Scorrano

Vedere le luminarie note a livello internazionale della Festa di Santa Domenica a Scorrano

15. In treno con le Ferrovie Sud Est

Non importa se sei in macchina, se vuoi sentire tutto il gusto delle campagne devi necessariamente prendere un vecchio convoglio delle Ferrovie Sud Est, con i vecchi sedili di pelle, e dal tono distrattamente vintage. Sono treni in cui il tempo si dimentica e si sente forte l’odore dell’afa, si passa in processione per tutti i paesini e c’è sempre qualcuno che si addormenta.

Quando piove

(ringrazio Vincenzo Santoro, Eleonora Bianchi e Giuseppe Ferrarese)


Visitare musei (almeno il Castromediano e l’archeologico di Ugento, meritano) e chiese (imperdibile, Santa Caterina d’Alessandria a Galatina e sulla strada la Pasticceria Ascalone dove si dice che sia stato inventato il pasticciotto), farsi un giro nei centri storici (con “precipitazioni deboli” si può fare, basta dotarsi di ombrellino). In edicola QuiSalento per scoprire qualche proposta di spettacolo sfiziosa al chiuso… e poi, naturalmente, degustare vini e cucina tipica…

A Porto Cesareo c’è il museo di biologia marina Pietro Parenzan, per i più piccoli e non solo. Aggiungo il museo civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie, il museo con gli affreschi staccati bizantini e il museo messapico di Poggiardo. Oppure fate un giro nella Muro Leccese medievale, castello con museo incluso..

Eventualmente servisse una guida, a mio avviso la migliore è questa (disponibile presso la Libreria Idrusa naturalmente): “Il Salento bello e gustoso di Slow Food e Touring Club”.

Belle persone
(preciso che non ho alcun rapporto con le persone segnalate, che il mio giudizio deriva essenzialmente da esperienza personale. Anzi in alcuni casi queste persone nemmeno mi conoscono!)